Foto - Eventi speciali

Circostanze locali (Genova) dell'eclissi
FaseOrah SoleDescrizione
Primo contatto11.31.3642°Inizio della fase parziale
Massima eclissi12.34.5047°Magnitudine: 0,496
Quarto contatto13.39.2549°Fine della fase parziale

29 MARZO 2006 - ECLISSI TOTALE DI SOLE
Mercoledì 29 marzo 2006 si è verificata un'eclissi totale di Sole.
Essa è stata visibile dall'Italia solo nella sua fase parziale, mentre la totalità è stata osservata lungo una stretta fascia, descritta nei dettagli nelle pagine di Fred Espenak (NASA).
La durata massima della fase totale (avvenuta in Libia) è stata di 4'06.7", la magnitudine 1,0515.
Questa eclissi appartiene al Saros n.139.

Polaris ha predisposto l'osservazione dell'eclissi da diverse postazioni: in Italia, in Egitto e in Turchia.


ITALIA (Genova)
Le ottime condizioni meteo hanno consentito a un nutrito gruppo di Soci di far osservare al pubblico la fase parziale dell'eclissi, posizionandosi nella centralissima Piazza De Ferrari davanti a Palazzo Ducale.
Migliaia di persone, tra cui numerose scolaresche, hanno potuto accostare gli occhi ai 7 telescopi messi gratuitamente a disposizione da parte dell'Associazione, e così seguire lo svolgersi della fase parziale del raro fenomeno astronomico.
L'interesse suscitato dall'iniziativa è stato notevole: oltre ai servizi giornalistici dedicati nei giorni precedenti, numerose televisioni locali e nazionali erano presenti con noi in Piazza De Ferrari.


EGITTO (Salloum)
Il nostro Socio Nicola Castellano, presente in Egitto vicino al confine con la Libia, è riuscito a seguire l'intero svolgersi dell'eclissi assieme ad un nutrito gruppo di astrofili provenienti da varie parti del mondo.


TURCHIA (Hacıbektaş - loc. Çilehane)
Il nostro Socio Alessandro Veronesi ha organizzato una trasferta indipendente in Turchia, con base in un piccolo paese nel cuore della Cappadocia (Çavuşin), regione affascinante dal punto di vista storico e paesaggistico, presso l'accogliente e ben organizzata İn Pansiyon (un grazie di cuore a Ahmet Kılınç per la sua gentilezza e disponibilità).
Il viaggio è durato da domenica 26 marzo a domenica 2 aprile, con partenza e ritorno direttamente su Genova e noleggiando un'auto tramite un operatore locale.
Data l'incertezza delle condizioni meteorologiche previste in Turchia, avevamo calcolato le coordinate geografiche di tutte le intersezioni tra il centro della fascia di totalità e le strade principali e non, dal nord della Cappadocia fino alla costa sud.
Fortunatamente il tempo è stato ottimo: la mattina del 29 marzo abbiamo raggiunto l'intersezione più vicina alla Cappadocia, salendo poi in vetta a un colle su cui sorge un antico santuario, e collocandoci ad una certa distanza dal piazzale principale, dove un'enorme folla si era riunita per osservare l'eclissi.
Le coordinate del luogo d'osservazione erano 38°56'09.5"N, 34°34'48.6"E, a un'altitudine di circa 1420 metri s.l.m..
L'eclissi è stata osservata fin dal primo contatto, avvenuto alle 12.46 locali. Da quel momento sono trascorsi circa 75' per arrivare alla totalità.
Quando la frazione occultata del Sole ha raggiunto l'85-90%, la luminosità dell'ambiente ha iniziato a subire una diminuzione progressiva: i colori delle cose sono diventati a ogni minuto meno accentuati e lievemente tendenti al giallo chiaro.
Pochi minuti prima della totalità abbiamo chiaramente percepito una brusca diminuzione di temperatura, associata a un aumento altrettanto rilevante del vento che già spirava.
Arrivati a quel punto, tra la vegetazione sono risultate chiaramente visibili numerosissime immagini solari falciformi, diffratte dalle foglie e proiettate su un muretto retrostante.
Le ultime fasi prima della totalità sono state impressionanti: tramite gli appositi filtri a nostra disposizione potevamo vedere una minuscola falce di Sole che stava ormai per scomparire dietro la Luna.
Uno dei momenti più emozionanti si è avuto quando ci siamo accorti dell'improvvisa comparsa delle famose ombre volanti: per terra, e in direzione parallela alla traiettoria del cono d'ombra (che si stava avvicinando di fronte a noi) abbiamo potuto notare in modo evidentissimo una serie di bande alternativamente luminose e oscure, della larghezza individuale di circa 30-40 cm, che si spostavano a velocità non elevata (stimata in circa 5 m/s) e trasversalmente rispetto al cono d'ombra. Il fenomeno è durato almeno 7-10 secondi.
Immediatamente dopo, il cielo nella direzione di osservazione si è oscurato, la luce ha subìto una brusca diminuzione e nel giro di pochi secondi siamo stati letteralmente "inghiottiti" dal cono d'ombra della Luna. L'anello di diamante ha brillato per un solo istante prima di lasciar posto alla stupenda visione della corona solare. La totalità era iniziata!
Il cielo era molto scuro anche se non completamente buio: a Sud-Ovest si vedeva chiaramente Venere, e qualche stella brillava a Nord del Sole. L'orizzonte era diventato di un uniforme color rosso cupo, simile ad un tramonto inoltrato ma distribuito su 360°, tutto intorno a noi. Un boato di stupore e gioia si è sentito provenire dalla folla radunata a qualche centinaio di metri da noi.
La corona solare rivelava chiaramente il periodo di minima attività solare: corti raggi polari coronali ed estesa regione equatoriale. Era anche visibile almeno una piccola protuberanza sul bordo Est del Sole.
La fase di totalità è durata circa 3'35", in ottimo accordo con i dati forniti dalla NASA.
Pochi secondi prima del termine della totalità il cielo davanti a noi ha iniziato a schiarirsi, e sul bordo Sud-Ovest della Luna è comparso un primo lampo rosso-violaceo, che si è rapidamente esteso fino a lasciar passare il primo raggio di Sole: terzo contatto!
Le ombre volanti si sono nuovamente manifestate, perdurando approssimativamente come prima della totalità e mostrando un contrasto leggermente minore (ma forse questa era un'impressione della nostra vista, non abituata a cambiamenti di luce così particolari).
Voltandoci immediatamente alle nostre spalle abbiamo potuto vedere il cono d'ombra oscurare ancora per un attimo il panorama retrostante, prima di proseguire il suo cammino e scomparire ad altissima velocità.
L'individuazione del luogo d'osservazione è stata possibile anche grazie ad un ricevitore satellitare GPS, comunicante via Bluetooth con un telefono cellulare su cui girava un apposito programma.
GPSXC è un'applicazione di navigazione GPS e registrazione dei percorsi effettuati. Tramite questo programma è stato molto semplice individuare il punto desiderato e memorizzarne le coordinate.


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